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giovedì 9 aprile 2009
KOLLETTIVO ONDA ROSSA A ROMA 4 APRILE
RESOCONTO E FOTO DELLA SPLENDIDA MANIFESTAZIONE DEL 4 APRILE A ROMA.
SOFFIA IL VENTO INFURIA LA BUFERA.
Venerdi 3 Aprile ore 21:00 partenza dell'autobus ,organizzato dalla Cgil,per Roma. Un viaggio per noi, Giovani Comunisti, che è servito a metterci in contatto diretto con tutti quelli che la crisi attuale la stanno vivendo sulla propria pelle. Infatti a poche ore dalla partenza,fermi ad una stazione di servizio,non mancano i momenti in cui "socializzare" e parlare dei motivi per cui si saliva con l'intenzione di manifestare. Giovani e meno giovani con le idee chiare. Ma l'incontro con un compagno di Laureana ci fa riflettere e ci lascia con un senso d'angoscia, un compagno con alle spalle anni di duro lavoro e sofferenze, un compagno in cassa integrazione ormai da tempo, un compagno che nonostante anni di lavoro arriverà a prendere la pensione sociale, un compagno che nonostante questo era non abbattuto ma "incazzato" e con tanta voglia di sconfiggere il sistema che si sta cercando di inserire, un sistema che, comunque, nemmeno in passato è stato utile. Noi siamo saliti a Roma non per fare una "scampagnata"ma per dire NO a tutto quello che si vuole far passare come una cosa buona e giusta. Stare zitti oggi vuol dire farsi fessi!La crisi economica che stiamo attrversando scarica la drammaticità dei suoi effetti sulle fascie più deboli della popolazione,aumentandone i bisogni sociali vecchi e nuovi.Bisogni che non troveranno,almeno per il momento,alcuna risposta positiva visti i tagli apportati dal Governo,tagli che puntano allo smantellamento dello stato sociale.Tagli alle regioni e agli enti locali oltre a questi,in particolare il fondo nazionale per le politiche sociali subusce un taglio di circa 2 miliardi rispetto al 2007;il fondo per la famiglia di 318 milioni( e poi si fa finta di parlare di bonus famiglia;quello per le politiche giovanili di 190milioni!!!Taglia di qua tagli là per dare sostegno non alla gente in crisi ma alle banche con concessione di denaro fresco,sostegno alle imprese attraverso la cassa integrazione e il credito.Ma qualcosa alle fascie più povere è stato riservato si, l'elemosina!La social card (con tutte le difficoltà che presenta) e i bonus alla famiglia sono solo elemosina e provvedimenti temporanei.Su più di 115 miliardi stanziati solo 4 miliardi arriveranno alla fascie più deboli.Il sud sarà quello che pagherà più di tutti la crisi.Grazie alla riforma Gelmini 1200 insegnanti calabresi verranno "tagliati" dalla pubblica Istruzione e non prendiamoci in giro le Univeristà che si trasformeranno in Fondazioni alimenteranno ancora di più "LA MENTELITà CALABRESE" ,la cultura non si privatizza,la cultura non si mette in vendita!!!!Per questo il 4 Aprile noi eravamo in piazza,ma anche perchè non vogliamo che altri tagli vengano fatti ai nostri DIRITTI.Il diritto allo sciopero non può essere toccato nella maniera più assoluta,nessuno può e deve impedirci di scioperare,nè si può accetare lo sciopero virtuale!Vorrebbero uccidere il nostro senso di dire NO e di lottare per ciò che riteniamo giusto.Hanno definito la manifestazione del 4 una "carnevalata" per noi la "la carnevalata"è Berlusconi con le sue battute che ci fanno fare brutta figura a livello internazionale,è Berlusconi che fa shopping per le vie dalla City mentre in Italia gli operai,i precari,gli studenti e i pensionati stavano manifastando il malessere italiano,per noi la "carnevalata"la fa Berlusconi quando dice che agli operai,ai precari,agli studenti e ai pensionati tirerà addosso il tavolo ironizzando sulla propaosta di Epifani.Vergogna delle vergogne a manifestare c'erano anche gli immigrati che in uno Stato come quello italiano non si vedono riconosciuto il diritto all'uguaglianza! Vedi i centri di accoglienza che si trasformano in centri di espulsione,la proposta di legge che consentirebbe la denuncia da parte dei medici di clandastini( si è già verificato un caso).Ci auguriamo che il 4 sia l'inizio di una nuova battaglia,in questo momento c'è bisogno di grandi movimenti.
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domenica 29 marzo 2009
OTTIMA INIZIATIVA IN PIAZZA!!!
Pubblichiamo il volantino distribuito in piazza a Cinquefrondi a favore della proposta di legge di istituire un salario sociale.

Care cittadine e cari cittadini,
Si respira una strana aria in Italia. Soffia forte il vento e la tempesta ancora deve arrivare. Il vento della crisi che in Calabria si abbatterà maggiormente con l’approvazione del Federalismo Fiscale. D’altronde il nostro premier scendendo da un treno ad alta velocità (riservato solo ai ricchi) da la ricetta per uscire da una crisi latente: lavorare di più, come fa lui d’altronde non considerando che se non si lavora è perché l'offerta lavorativa rasenta lo zero . Infatti Berlusconi & Co. stanno lavorando seriamente per salvaguardare i propri interessi e quelli dei potenti del nord. La crisi è la conseguenza delle politiche di precarizzazione del lavoro, dei bassi salari, della riduzione all’accesso ai beni essenziali. Pensiamo che con lo smantellamento della cultura ( decreto 133, cosiddetta legge Gelmini) al Sud 37 mila insegnanti andranno a casa. Inoltre solo nei primi due mesi del 2009 563 mila lavoratori sono entrati in cassa integrazione e nel 2009 si prevedono un milione in più di disoccupati. Il Governo di Destra sta mostrando il suo vero volto tentando di spostare l’attenzione, attraverso il controllo capillare dei mezzi di informazione, sulla questione immigrazione. Noi Giovani Comunisti del Kollettivo Onda Rossa abbiamo, invece, percepito la reale entità del problema immigrazione avendo toccato con mano la tragica situazione della "cartiera"di Rosarno dando il necessario supporto umanitario a quelle persone che vivono in condizioni disumane. Vogliamo ringraziare tutta la popolazione Cinquefrondese che si è dimostrata, solidale portandoci tanto materiale.
Abbiamo deciso di provare a non far pagare la crisi a chi non ne è responsabile! Caro premier questa crisi è creata dalla finanza, dalle banche e dalle multinazionali, non dalla gente che lavora seriamente. In questi mesi abbiamo messo in piedi una serie di piccole iniziative di sostegno per alleviare i problemi delle persone in questo tragico momento come il mercatino del libro usato e il centro di aggregazione per giovani. Lo abbiamo fatto mettendoci impegno, costanza e il nostro tempo.
Mentre chi paventa che il sol dell’avvenire sta per tramontare noi ritorniamo in questa piazza per manifestare tutto il nostro sostegno alla proposta di legge presentata in Consiglio Regionale dal gruppo di Rifondazione Comunista di istituire il REDDITO SOCIALE PER DISOCCUPATI, INOCCUPATI E STUDENTI CALABRESI.
Una proposta di legge che metta nelle condizioni di cercare occupazione senza l’ansia di non riuscire ad arrivare a fine mese. Una proposta capace di togliere il soggetto dalla logica del ricatto che spesso conduce le persone ad accettare lavoro nero e precario. In Calabria c’è bisogno di un serio intervento in tal senso visto l’alto tasso di disoccupazione. Basti pensare al dato allarmante della disoccupazione giovanile che supera il 65%.Un provvedimento che, inoltre, potrebbe abbattere le barriere di ceto sociale permettendo a tutti di usufruire di strumenti necessari per i propri processi di formazione attraverso le agevolazioni sui mezzi pubblici,la possibilità di poter usufruire di attività e beni culturali e la gratuità dei libri scolastici.
Noi diciamo da che parte stiamo. Anziché sperperare denaro pubblico per opere inutili è giunta l’ora di approvare una legge che porti la Calabria nelle condizioni di affrontare con un pizzico di serenità questa crisi imperante e siamo certi che gli attuali provvedimenti presi dal Governo non aiuteranno la situazione calabrese!Ci sono stati tagli a fondi destinati alla Calabria per pagare l'ici al Nord e ancora una volta sarà il Sud a pagare il prezzo più alto per i tagli all'Istruzione:sono previsti 2.500 insegnanti da "tagliare"in Calabria!Anche per questo riteniamo importantissimo la proposta di legge del PRC. Ora aspettiamo che tutti i gruppi in Consiglio Regionale dicano da che parte stanno e comincino a lavorare per il bene del popolo.Noi torneremo qui, in questa piazza, per informarvi dell’esito della votazione. Con la speranza che il Sol dell’avvenire non tramonti per l’interesse dei soliti poteri forti che vogliono tenere la popolazione nelle condizioni di ricatto.

Care cittadine e cari cittadini,
Si respira una strana aria in Italia. Soffia forte il vento e la tempesta ancora deve arrivare. Il vento della crisi che in Calabria si abbatterà maggiormente con l’approvazione del Federalismo Fiscale. D’altronde il nostro premier scendendo da un treno ad alta velocità (riservato solo ai ricchi) da la ricetta per uscire da una crisi latente: lavorare di più, come fa lui d’altronde non considerando che se non si lavora è perché l'offerta lavorativa rasenta lo zero . Infatti Berlusconi & Co. stanno lavorando seriamente per salvaguardare i propri interessi e quelli dei potenti del nord. La crisi è la conseguenza delle politiche di precarizzazione del lavoro, dei bassi salari, della riduzione all’accesso ai beni essenziali. Pensiamo che con lo smantellamento della cultura ( decreto 133, cosiddetta legge Gelmini) al Sud 37 mila insegnanti andranno a casa. Inoltre solo nei primi due mesi del 2009 563 mila lavoratori sono entrati in cassa integrazione e nel 2009 si prevedono un milione in più di disoccupati. Il Governo di Destra sta mostrando il suo vero volto tentando di spostare l’attenzione, attraverso il controllo capillare dei mezzi di informazione, sulla questione immigrazione. Noi Giovani Comunisti del Kollettivo Onda Rossa abbiamo, invece, percepito la reale entità del problema immigrazione avendo toccato con mano la tragica situazione della "cartiera"di Rosarno dando il necessario supporto umanitario a quelle persone che vivono in condizioni disumane. Vogliamo ringraziare tutta la popolazione Cinquefrondese che si è dimostrata, solidale portandoci tanto materiale.
Abbiamo deciso di provare a non far pagare la crisi a chi non ne è responsabile! Caro premier questa crisi è creata dalla finanza, dalle banche e dalle multinazionali, non dalla gente che lavora seriamente. In questi mesi abbiamo messo in piedi una serie di piccole iniziative di sostegno per alleviare i problemi delle persone in questo tragico momento come il mercatino del libro usato e il centro di aggregazione per giovani. Lo abbiamo fatto mettendoci impegno, costanza e il nostro tempo.
Mentre chi paventa che il sol dell’avvenire sta per tramontare noi ritorniamo in questa piazza per manifestare tutto il nostro sostegno alla proposta di legge presentata in Consiglio Regionale dal gruppo di Rifondazione Comunista di istituire il REDDITO SOCIALE PER DISOCCUPATI, INOCCUPATI E STUDENTI CALABRESI.
Una proposta di legge che metta nelle condizioni di cercare occupazione senza l’ansia di non riuscire ad arrivare a fine mese. Una proposta capace di togliere il soggetto dalla logica del ricatto che spesso conduce le persone ad accettare lavoro nero e precario. In Calabria c’è bisogno di un serio intervento in tal senso visto l’alto tasso di disoccupazione. Basti pensare al dato allarmante della disoccupazione giovanile che supera il 65%.Un provvedimento che, inoltre, potrebbe abbattere le barriere di ceto sociale permettendo a tutti di usufruire di strumenti necessari per i propri processi di formazione attraverso le agevolazioni sui mezzi pubblici,la possibilità di poter usufruire di attività e beni culturali e la gratuità dei libri scolastici.
Noi diciamo da che parte stiamo. Anziché sperperare denaro pubblico per opere inutili è giunta l’ora di approvare una legge che porti la Calabria nelle condizioni di affrontare con un pizzico di serenità questa crisi imperante e siamo certi che gli attuali provvedimenti presi dal Governo non aiuteranno la situazione calabrese!Ci sono stati tagli a fondi destinati alla Calabria per pagare l'ici al Nord e ancora una volta sarà il Sud a pagare il prezzo più alto per i tagli all'Istruzione:sono previsti 2.500 insegnanti da "tagliare"in Calabria!Anche per questo riteniamo importantissimo la proposta di legge del PRC. Ora aspettiamo che tutti i gruppi in Consiglio Regionale dicano da che parte stanno e comincino a lavorare per il bene del popolo.Noi torneremo qui, in questa piazza, per informarvi dell’esito della votazione. Con la speranza che il Sol dell’avvenire non tramonti per l’interesse dei soliti poteri forti che vogliono tenere la popolazione nelle condizioni di ricatto.
venerdì 6 marzo 2009
AZIONE UMANITARIA A ROSARNO
Mercoledi 4 Marzo noi del Kollettivo Onda Rossa abbiamo distribuito insieme ad altri il materiale raccolto in questo periodo alla ex Cartiera di Rosarno dove vivono 500 migranti. Abbiamo distribuito indumenti e quanto altro arrivato non solo dalla nostra raccolta, ma anche da quella di tanti altri posti. Un ringraziamento particolare va a Giuseppe Pugliese che ci ha guidati in questa esperienza umanitaria che per alcuni di noi è stata un grande momento di riflessione e di crescita. Sotto una nota con le impressioni suscitate quel giorno.
Quando varchi un luogo e pensi di essere in un non luogo. Una sorta di incubo notturno che ti trancia il fiato e ti incute un timore da accadimento surreale. Una specie di girone dantesco dell'inferno. « Per me si va ne la città dolente,/per me si va ne l'etterno dolore,/per me si va tra la perduta gente.» E' un inferno reale quello di Rosarno e sento scorrere sulla pelle quella stessa sensazione che Dante descrive quando varca la porta dell'Inferno. Sembra gente perduta, invisibile perché considerata inesistente. E' difficile descrivere le sensazioni provate.
Incontro alle 15;00 alla casa del Popolo di Rosarno. Arriviamo noi del Kollettivo Onda Rossa (ringrazio vivamente tutti coloro che sono venuti) e ci incontriamo con alcuni volontari del posto. Alla regia dell'iniziativa Giuseppe Pugliese (carta d'identità: vita dedicata alle perdute genti!). Uomo straordinario che ci guiderà con la sua esperienza con i migranti. Carichiamo il camion e 6 macchine. Partiamo... sono alla guida della mia autovettura e cerco di preparare coloro che venivano per la prima volta. So che entrando si prova un mix di stupore, rabbia ed incredulità. Comincia il pensiero a vagare... ogni metro il battito corre più veloce...ogni metro l'adrenalina sale...la rabbia si accompagna con il piacere del gesto che si compirà. Ma non conta tanto l'amor proprio, ma piuttosto il sollievo che si può arrecare ad essere umani non considerati tali solo per il colore della pelle o perché la madre terra li ha partoriti altrove. Come se fosse una sorta di peccato originale nascere laddove vi è guerra e carestia. Nel frattempo ci avviciniamo e comincio ad osservare i panni stesi sulla cornice che delimita un campo. Si inizia a respirare un' aria diversa, a sentire la percezione di dove si sta andando. Entriamo ed osservo lo sguardo di Michele e Stefano...uno sguardo di bambino incredulo e triste per la vista di quella tragica situazione. Ed è qui che bisogna vedere per guardare l'assurdità creata dalle barriere architettate dal potere. Come è possibile continuare ad arzigogolare di democrazia quando esistono essere umani invisibili, senza diritti e con l'unico dovere di essere sfruttati??? Ed è qui che percepisco il fallimento storico della democrazia aggettivata tipica del mondo cosiddetto "occidentale".
E' stato tremendo farli disporre in fila e tatuarli sul braccio con un segno per evitare che rifacessero la fila prima che riuscissimo a dare tutto a tutti. La fila poi si rifece per altre volte perchè era tanto il materiale che abbiamo potuto dare più roba a tutti. Ma i momenti di tensione sono stati alti in alcuni frangenti per la precedenza in fila o per la scelta di un indumento o per altri futili motivi. Ed è in quei momenti che senti l'aria del bisogno che diventa violenta. Tutto è andato bene, molto bene. Con alcuni (quei pochi che parlavano anche italiano) vi erano battute e sorrisi, con altri anche in inglese (nelle nostre conoscenze). Ma il momento più toccante è stato quando verso sera stavamo per andare via ed abbiamo udito un coro unanime: GRAZIE! Li un brivido ha percorso interamente il mio corpo creandomi uno scompenso enorme quando sono entrato nel caldo del mio domicilio ed ho percepito che la casualità è un enorme alibi. Gramsci diceva che ognuno non può che essere la propria storia...ed ognuno di noi dovrebbe cominciare a scrivere una nuova storia, partendo dal personale...assumendosi la responsabilità di una scelta.
Il ritorno era un continuo commentare ed un continuo essere increduli, come se non esistesse quello che abbiamo fatto...perché vorremmo che la nostra immaginazione prendesse le redini della realtà e facesse diventare veramente impossibile l'esistenza di un inferno che a 12 chilometri da casa nostra si chiama: ex cartiera di Rosarno.
Infine un grazie enorme ad Antonio Sorbara che ancora ha il sangue che scorre per il bisogno dei più deboli...
Incontro alle 15;00 alla casa del Popolo di Rosarno. Arriviamo noi del Kollettivo Onda Rossa (ringrazio vivamente tutti coloro che sono venuti) e ci incontriamo con alcuni volontari del posto. Alla regia dell'iniziativa Giuseppe Pugliese (carta d'identità: vita dedicata alle perdute genti!). Uomo straordinario che ci guiderà con la sua esperienza con i migranti. Carichiamo il camion e 6 macchine. Partiamo... sono alla guida della mia autovettura e cerco di preparare coloro che venivano per la prima volta. So che entrando si prova un mix di stupore, rabbia ed incredulità. Comincia il pensiero a vagare... ogni metro il battito corre più veloce...ogni metro l'adrenalina sale...la rabbia si accompagna con il piacere del gesto che si compirà. Ma non conta tanto l'amor proprio, ma piuttosto il sollievo che si può arrecare ad essere umani non considerati tali solo per il colore della pelle o perché la madre terra li ha partoriti altrove. Come se fosse una sorta di peccato originale nascere laddove vi è guerra e carestia. Nel frattempo ci avviciniamo e comincio ad osservare i panni stesi sulla cornice che delimita un campo. Si inizia a respirare un' aria diversa, a sentire la percezione di dove si sta andando. Entriamo ed osservo lo sguardo di Michele e Stefano...uno sguardo di bambino incredulo e triste per la vista di quella tragica situazione. Ed è qui che bisogna vedere per guardare l'assurdità creata dalle barriere architettate dal potere. Come è possibile continuare ad arzigogolare di democrazia quando esistono essere umani invisibili, senza diritti e con l'unico dovere di essere sfruttati??? Ed è qui che percepisco il fallimento storico della democrazia aggettivata tipica del mondo cosiddetto "occidentale".
E' stato tremendo farli disporre in fila e tatuarli sul braccio con un segno per evitare che rifacessero la fila prima che riuscissimo a dare tutto a tutti. La fila poi si rifece per altre volte perchè era tanto il materiale che abbiamo potuto dare più roba a tutti. Ma i momenti di tensione sono stati alti in alcuni frangenti per la precedenza in fila o per la scelta di un indumento o per altri futili motivi. Ed è in quei momenti che senti l'aria del bisogno che diventa violenta. Tutto è andato bene, molto bene. Con alcuni (quei pochi che parlavano anche italiano) vi erano battute e sorrisi, con altri anche in inglese (nelle nostre conoscenze). Ma il momento più toccante è stato quando verso sera stavamo per andare via ed abbiamo udito un coro unanime: GRAZIE! Li un brivido ha percorso interamente il mio corpo creandomi uno scompenso enorme quando sono entrato nel caldo del mio domicilio ed ho percepito che la casualità è un enorme alibi. Gramsci diceva che ognuno non può che essere la propria storia...ed ognuno di noi dovrebbe cominciare a scrivere una nuova storia, partendo dal personale...assumendosi la responsabilità di una scelta.
Il ritorno era un continuo commentare ed un continuo essere increduli, come se non esistesse quello che abbiamo fatto...perché vorremmo che la nostra immaginazione prendesse le redini della realtà e facesse diventare veramente impossibile l'esistenza di un inferno che a 12 chilometri da casa nostra si chiama: ex cartiera di Rosarno.
Infine un grazie enorme ad Antonio Sorbara che ancora ha il sangue che scorre per il bisogno dei più deboli...
giovedì 26 febbraio 2009
FESTA DEL TESSERAMENTO!
venerdì 13 febbraio 2009
SULLA TRAGICA SITUAZIONE DI ROSARNO

La situazione dei migranti a Rosarno è qualcosa di indescrivibile. La grave situazione umanitaria che sono costretti a vivere non può essere sottovalutata. Come PRC e Kollettivo Onda Rossa in questi giorni abbiamo provato a portare la nostra solidarietà. Abbiamo lanciato una raccolta di coperte, indumenti e scarpe per porre un freno alla grave emergenza. Siamo riusciti a portare tanta roba grazie alla solidarietà espressa da parte di tanti di noi. Ma questo non basta. I migranti, infatti, in condizioni disagiate a Rosarno sono più di 1200. In un ex cartiera senza acqua ed energia sono ammassati in 500. Sotto troverete una nota inviataci da Giuseppe Pugliese dell'Osservatorio sui migranti (http://www.africalabria.org/) e nei prossimi giorni un nostro video che testimonia la grave situazione. Rinnoviamo l'invito a portare del materiale presso la nostra sede (sita in via Gramsci- vicino Liceo Musicale - tutti i giorni dalle 18;30 e Lunedi , Mercoledi e venrdi già dalle 15).
"Ciao..., la Croce Rossa è arrivata a Rosarno e almeno alla Rognetta abbiamo potuto fare qualcosa. Un altro lavoro molto più impegnativo ci attende: a breve arriveranno da Caulonia (grazie a Giovanni Maiolo), da Roccella (grazie alla consulta giovanile) e da Reggio (grazie a Valentino Santagati) altre coperte, scarpe ed indumenti vari che uniti agli scatoloni provenienti da Cinquefrondi (grazie ad Alberto Conia ed al Kollettivo Onda Rossa, mitici ed operativi come sempre) e a quelli che stiamo raccogliendo a Rosarno, ci permeteranno di fare un altro intervento alla fabbrica (cartiera). Come sapete si tratta di 500 persone circa, per cui la fase di programmazione e la successiva ditsribuzione richiedono un organizzazione puntigliosa. Il rischio di tafferugli e/o che qualcuno prenda più cose a altri rimangano senza è altissimo. C'è bisongo di almeno 15 persone. Quando saremo pronti per partire vi faremo sapere". Giuseppe Pugliese.
"Ciao..., la Croce Rossa è arrivata a Rosarno e almeno alla Rognetta abbiamo potuto fare qualcosa. Un altro lavoro molto più impegnativo ci attende: a breve arriveranno da Caulonia (grazie a Giovanni Maiolo), da Roccella (grazie alla consulta giovanile) e da Reggio (grazie a Valentino Santagati) altre coperte, scarpe ed indumenti vari che uniti agli scatoloni provenienti da Cinquefrondi (grazie ad Alberto Conia ed al Kollettivo Onda Rossa, mitici ed operativi come sempre) e a quelli che stiamo raccogliendo a Rosarno, ci permeteranno di fare un altro intervento alla fabbrica (cartiera). Come sapete si tratta di 500 persone circa, per cui la fase di programmazione e la successiva ditsribuzione richiedono un organizzazione puntigliosa. Il rischio di tafferugli e/o che qualcuno prenda più cose a altri rimangano senza è altissimo. C'è bisongo di almeno 15 persone. Quando saremo pronti per partire vi faremo sapere". Giuseppe Pugliese.
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